Regolamento finanziario

REGOLAMENTO FINANZIARIO

APPROVATO DALL’ ASSEMBLEA COSTITUENTE REGIONALE IL 23 MAGGIO 2008

COSì COME MODIFICATO DALL’ ASSEMBLEA REGIONALE DEL 2 FEBBRAIO 2015 

Articolo 1
Ambito di Applicazione

1.Il presente Regolamento, integra il Regolamento Finanziario Nazionale, e disciplina l’attività economica, finanziaria e patrimoniale del Partito Democratico delle Marche, a questo si atterranno i vari Coordinamenti provinciali e comunali nell’ambito delle singole autonomie territoriali.

 

Articolo 2
Principio dell’autofinanziamento

1.Ogni articolazione territoriale, associativa e federativa del Partito Democratico delle Marche deve sostenere le proprie attività tramite i contributi volontari, le quote associative ed ogni altra iniziativa diretta all’autofinanziamento del PD secondo il principio della solidarietà e della sussidiarietà tra i vari livelli del partito.

2.Ciascun coordinamento provinciale deve redigere ed approvare un proprio regolamento finanziario entro il 30 giugno 2008; in caso contrario, il Regolamento sarà redatto dal Comitato Regionale di Tesoreria e sarà immediatamente esecutivo.

 

Articolo 3
Le entrate

1.Le entrate del Partito Democratico delle Marche sono costituite:

a)    da una percentuale della “quota di iscrizione” annua che sarà determinata d’intesa con il Comitato di Tesoreria Regionale. Ogni Coordinamento provinciale determinerà con le articolazioni territoriali le rispettive percentuali di riparto;

b)    dalle erogazioni liberali per sottoscrizioni;

c)    dai contributi che sono tenuti a versare gli eletti, nei vari livelli istituzionali, in liste sostenute dal Partito Democratico delle Marche, dai componenti i Gruppi consiliari del Partito Democratico a tutti i livelli elettivi e da coloro, anche non iscritti, che ricoprono incarichi, a indicazione del PD o di organismi singoli o di gruppo riconducibili al PD

d)    dai proventi delle Feste e di altre manifestazioni;

e)    dalle entrate relative al finanziamento della politica previste dalle disposizioni di legge vigenti;

f)     dai lasciti e legati.

 

Articolo 4
Il Tesoriere regionale

1.Il Tesoriere regionale è eletto dall’Assemblea regionale dura in carica quattro anni e può essere rieletto. Ha la rappresentanza legale del Partito Democratico.

2.Il Tesoriere regionale, nell’interesse del PD, può compiere i seguenti atti:

  1. creare ed estinguere conti correnti, operare sui medesimi, compiere tutte le operazioni bancarie necessarie, rappresentare il partito presso qualsiasi ufficio pubblico o privato e per qualsiasi affare o pratica;
  2. stipulare contratti d’affitto e rescinderli;
  3. acquistare, vendere e permutare beni immobili, merci e servizi, convenirne il prezzo , esigerlo o pagarlo rilasciando o ritirando quietanze;
  4. dare ed accettare forniture;
  5. esigere e conseguire tutto quanto è, o possa essere, dovuto a qualsiasi titolo o causa da privati, Enti pubblici, Pubbliche Amministrazioni, Intendenze, Tesorerie e quant’altro, rilasciando quietanze e discarichi;
  6. firmare contratti di leasing;
  7. firmare istanze e concordati, concorrere ad aste ed appalti indetti sia dai privati che da Enti Pubblici, ritirare e/o delegare dagli uffici postali telegrafici lettere, plichi, posta anche raccomandata o assicurata;
  8. ritirare e/o delegare al ritiro dalle Amministrazioni Ferroviarie, Dogane, Uffici di spedizione o imprese di trasporto qualsiasi specie di merci, valori e bene in genere, rilasciando quietanze e discariche, sollevando eccezioni e riserve, intimando protesti e reclami e richiesta di risarcimenti;
  9. rappresentare il partito avanti gli Uffici finanziari, le Commissioni tributarie di qualsiasi grado per tutto ciò che concerne il partito con facoltà di firmare ricorsi e opposizioni, conciliare e transigere sottoscrivendo ogni relativo documento o verbale;
  10. curare l’attuazione del regolamento per l’eventuale rapporto di lavoro del personale;
  11. provvedere a tutti gli atti necessari alla riscossione, da parte degli eletti della quota parte da versare al PD, nonché al recupero in caso di inadempimento;
  12. rappresentare il partito avanti l’autorità giudiziaria nei giudizi sia di cognizione che esecutivi sia mossi che da muovere, nominare avvocati e procuratori alle liti, nonché procuratori per determinare atti o categorie di atti, conferire a terzi procure speciali per tutte le operazioni sopraindicate con ampi poteri e salva specifica autorizzazione ai detti mandatari ai sensi degli artt. 1395 C.C. e 1471 n. 4 del C.C., il tutto con premessa di rato e valido.

3.In casi di temporanea indisponibilità del Tesoriere regionale la rappresentanza legale e giudiziale e relativi poteri possono essere attribuiti, dall’Assemblea regionale, ad altro soggetto e sino alla cessazione della predetta indisponibilità.

 

Articolo 5
Comitato dei Tesorieri

1.Il Comitato regionale di Tesoreria è eletto dall’Assemblea regionale. Il Comitato di Tesoreria è formato da un minimo di 5 membri ed un massimo di 7 membri. Il Tesoriere Regionale ne è membro di diritto e lo presiede.

2.Il Comitato di Tesoreria coadiuva il Tesoriere nello svolgimento delle sue funzioni di indirizzo e verifica rispetto alla gestione contabile, alle fonti di finanziamento e alla allocazione delle risorse finanziarie. I componenti del Comitato di Tesoreria durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.

 

Articolo 6
Collegio dei Sindaci

1.Il Collegio dei Sindaci è formato da tre revisori eletti dall’Assemblea regionale ed ha il compito di verificare, gratuitamente, la regolarità della gestione amministrativa del PD delle Marche. Le sue relazioni sono trasmesse al Tesoriere ed al Segretario regionale.

2.Il Collegio esprime il proprio parere sulla proposta di bilancio preventivo e consuntivo. Nomina un Presidente tra i suoi membri. La carica di membro del Collegio è incompatibile con quella di componente di organi esecutivi del Partito Democratico delle Marche.

3.Ogni Coordinamento provinciale provvederà a nominare il proprio Collegio dei Sindaci.

4.I componenti del Collegio dei Sindaci durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.

 

Articolo 7
Sottoscrizioni

1.Ogni articolazione della dimensione associativa e federale del Partito Democratico delle Marche può promuovere sottoscrizioni in relazione a specifici progetti, secondo i criteri e le modalità che saranno definiti dai suoi competenti organi.

 

Articolo 8
Contributo da eletti

1. I Parlamentari eletti nella circoscrizione elettorale Marche proposti dal Partito Democratico, oltre a quello versato al livello nazionale, sono tenuti a versare al Partito della regione Marche un contributo mensile per svolgere il coordinamento tra organi di partito e parlamentari.

2. Tale contributo, la cui entità sarà determinata annualmente dall’Assemblea Regionale su proposta del Tesoriere Regionale d’intesa con il Segretario Regionale, sarà differenziato tra gli eletti residenti nel territorio regionale e quelli di interesse nazionale, residenti in altre regioni, assegnati alla nostra circoscrizione. Il contributo mensile di questi ultimi sarà maggiore in quanto il partito si farà carico anche degli oneri necessari per il loro rapporto con il territorio.

3. Il Presidente, gli Assessori ed i Consiglieri regionali aderenti al Partito Democratico, sono tenuti a versare al Partito Democratico della Regione Marche:

- un contributo mensile pari ad € 900,00 per l’indennità percepita da ogni consigliere,

- un contributo mensile pari ad € 1.500 per l’indennità netta percepita dal Presidente,

- un contributo sull’indennità lorda accessoria percepita in virtù degli incarichi e/o funzioni rivestiti, da determinarsi nella misura, non superiore al 20%, che verrà stabilità ad inizio mandato dall’Assemblea Regionale delle Marche, su proposta del Tesoriere d’intesa col Segretario,

- una percentuale sull’indennità netta di fine mandato percepita, da determinarsi nella misura che verrà stabilità a fine mandato dall’Assemblea Regionale delle Marche, su proposta del Tesoriere d’intesa col Segretario.

L’entità delle contribuzioni di cui al presente punto, saranno applicate a far data dalla Legislatura Regionale del 2015.

4. Le contribuzioni di cui al presente punto dovranno essere accreditate, in via principale tramite trattenuta alla fonte da disporsi tramite l’Ufficio Contabilità della Regione Marche, o qualora ciò non sia realizzabile, tramite RID bancario sul conto corrente bancario acceso presso Banca Popolare di Ancona, Agenzia Ancona 1, Intestato al Partito Democratico delle Marche, di cui all’ IBAN: IT 52 U05308 02684 000000013354, entro e non oltre il 10 di ogni mese, indicando in causale: “Erogazione Liberale ai sensi della L.2 del 2.01.1997 e ss.mm.”.

5. Coloro che sono nominati o proposti dalla Regione Marche ovvero da società, Enti, Consorzi dalla medesima partecipati, in organi amministrativi, assembleari o di gestione o di controllo di enti, aziende, società, consorzi e organizzazioni di livello regionale di diritto pubblico e/o privato, in ragione della loro candidatura in liste elettorali ovvero della loro indicazione o del loro rapporto organizzativo con il Partito Democratico, qualora ciò comporti la corresponsione d’indennità, gettoni di, medaglie di presenza o compensi a qualsiasi titolo, esclusi i rimborsi spese sono tenuti a versare al PD delle Marche, mensilmente, una percentuale pari al 15% di quanto al netto percepito.

Coloro che percepiranno una liquidazione o una indennità di fine mandato sono tenuti a versare anche un contributo pari al 15% delle somme riscosse al netto delle imposte.

Dette contribuzioni dovranno essere accreditate, tramite RID bancario sul conto corrente bancario acceso presso Banca Popolare di Ancona, Agenzia Ancona 1, Intestato al Partito Democratico delle Marche, di cui all’ IBAN: IT 52 U05308 02684 000000013354, entro e non oltre il 10 di ogni mese, indicando in causale: “Erogazione Liberale ai sensi della L.2 del 2.01.1997 e ss.mm.”.

Entro 30 gg. dalla nomina ogni designato che ricada nella condizione di cui al presente punto è tenuto a fornire dettagliata informazione sulla denominazione dell’ente, società, consorzio e organizzazione simile in cui attualmente è inserito; sulla ubicazione della sua sede legale; sulla natura e composizione degli organi di amministrazione e di controllo di cui è dotato; sul ruolo, mandato, incarico e simili ivi ricoperto; sulla decorrenza di tale mandato e la sua scadenza; sull’ammontare lordo dell’emolumento che ne consegue ed a cui ha diritto ed ogni altra informazione che ritenga utile al fine di gestire al meglio non solo i rapporti nascenti dalle norme statutarie e regolamentari.

Il Tesoriere, d’intesa con il Comitato di Tesoreria, potrà curare la redazione di apposito questionario per il reperimento e la raccolta delle informazioni di cui sopra, anche al fine del loro costante e futuro aggiornamento.

6. I Sindaci, i Presidenti delle Province e delle Comunità Montane, i componenti degli Organi esecutivi dei Comuni, della Provincia e della Comunità Montana, i Consiglieri aderenti ai Gruppi consiliari che fanno riferimento al Partito Democratico, sono tenuti a versare mensilmente al rispettivo livello di riferimento un contributo sulla indennità netta percepita, nella misura, stabilita dall’Assemblea provinciale, di almeno il 10%.

Tutti gli eletti e designati a livello provinciale o comunale che abbiano percepito una liquidazione o indennità di fine mandato sono tenuti a versare un contributo pari almeno al 10% di quanto al netto delle imposte percepito.

Ogni Assemblea provinciale nel proprio Regolamento definirà le entità e le modalità alle quali i percettori di indennità o gettoni di presenza dovranno attenersi nel procedere ai versamenti dovuti.

7. Coloro che sono nominati o proposti da un Comune, da una Provincia, da una Unione di Comuni o Comunità Montana ovvero da società, Enti, Consorzi dalla medesima partecipati, in organi amministrativi, assembleari o di gestione o di controllo di enti, aziende, società, consorzi e organizzazioni di livello comunale e/o sovracomunale di diritto pubblico e/o privato, in ragione della loro candidatura in liste elettorali ovvero della loro indicazione o del loro rapporto organizzativo con il Partito Democratico, qualora ciò comporti la corresponsione d’indennità, gettoni di, medaglie di presenza o compensi a qualsiasi titolo, esclusi i rimborsi spese sono tenuti a versare al PD della rispettiva provincia, mensilmente, un contributo pari almeno al 10% di quanto al netto percepito.

Ogni Assemblea provinciale nel proprio Regolamento definirà le entità e le modalità alle quali i percettori di indennità o gettoni di presenza dovranno attenersi nel procedere ai versamenti dovuti.

8. Tutti i soggetti interessati, ad eccezione di quanti percepiscono esclusivamente medaglie o gettoni di presenza, (le Assemblee provinciali nei rispettivi regolamenti potranno escludere da tale obbligo quelli dei comuni con meno di 3.000 abitanti ) devono sottoscrivere in favore del Partito Democratico delle Marche o del rispettivo livello di riferimento un’autorizzazione di bonifico permanente in favore dell’organo competente per l’addebito mensile e costante, fino al termine del mandato, della somma dovuta in virtù delle disposizione di cui al presente articolato.

E’ questa una delle condizione necessarie per poter essere candidato in una delle successive competizione elettorali o designato in altri enti pubblici o privati e/o in organizzazioni di vario livello del partito.

9. Il Tesoriere regionale comunica semestralmente ai componenti dei vari organismi del Partito una nota dettagliata sui versamenti mensili dovuti dai soggetti di cui al presente articolo. In presenza di inadempienze gli organi preposti sono tenuti ad assumere i provvedimenti del caso previsti dal successivo art. 9.

10. Il Tesoriere d’intesa sentito, ove previsto, il Comitato di Tesoreria del livello competente potrà definire, con i percettori di indennità o gettoni di presenza di cui al presente articolo che si trovino in condizioni di eventuale eccezionalità, o che svolgono determinate funzioni, modalità e condizioni diverse di quanto dovuto al PD sulla base del presente Regolamento. Di tali decisioni va data apposita comunicazione agli organi dirigenti di riferimento.

 

Articolo 9
Mancato versamento del contributo

1. In caso di mancato versamento del contributo di cui al precedente art. 8 il Tesoriere del livello di riferimento dovrà invitare l’interessato, per un massimo di tre volte, tramite comunicazione scritta, a regolarizzare il versamento: nelle comunicazioni scritte dovranno essere espressamente indicate le conseguenze della mancata regolarizzazione. Tali comunicazioni dovranno essere inviate, per conoscenza, al Collegio dei Garanti competente.

2. Nel caso in cui l’interessato non provveda entro il termine indicato (comunque non superiore ad un mese dall’ultima comunicazione) il Collegio di Garanzia procede a deliberare la sospensione dall’esercizio dei diritti previsti dallo Statuto. L’avvenuta sospensione dovrà essere comunicata agli organismi di cui l’interessato faceva parte.

3. Il mancato rispetto delle norme finanziarie che regolano il rapporto tra eletti, designati e Partito Democratico costituisce per l’interessato la perdita della condizione necessaria per poter essere candidato, ad ogni livello istituzionale, alle successive competizione elettorali o designato in altri enti pubblici o privati e/o organizzazioni di vario livello.

4. Comunque prima di procedere all’elezione degli organismi dirigenti ed alla predisposizione delle candidature per incarichi pubblici il Tesoriere di riferimento, dovrà certificare al Collegio dei Garanti del livello corrispondente, che gli interessati siano in regola con i versamenti dei contributi di cui all’art.8.

5. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 40 comma 5 dello Statuto Nazionale del Partito Democratico, così come modificato in data 14.12.2014, eletti o componenti degli esecutivi istituzionali, non in regola con i versamenti previsti dal Regolamento Finanziario, decadono dall’anagrafe degli iscritti e dagli organismi dirigenti del PD, secondo le procedure previste dal Regolamento delle Commissioni di Garanzia.

 

Articolo 10
Aggiornamento quota contributo eletti

Annualmente l’entità delle contribuzioni di cui all’art. 9, alla presentazione del bilancio preventivo, su proposta del Tesoriere regionale d’intesa con il Comitato di Tesoreria, potranno essere modificate dall’Assemblea regionale sulla base di dimostrate necessità di finanziamento dell’attività politica del partito.

 

Articolo 11
Feste ed altre iniziative

Ogni articolazione territoriale, associativa e federativa del Partito Democratico regionale può promuovere manifestazioni, spettacoli ed attività ricreative dirette al reperimento di risorse finanziarie. Se tali iniziative coinvolgono più soggetti dovranno essere preventivamente concordate con le altre articolazioni interessate, con le quali, si stabiliranno i criteri di ripartizione dei costi e dei ricavi.

 

Articolo 12
Contributi spese elettorali

Il Partito Democratico delle Marche percepirà gli eventuali rimborsi previsti dalla legge elettorale regionale.

 

Articolo 13
Contratti bancari e postali

Ogni contratto bancario e postale dovrà essere esclusivamente intestato al Partito Democratico del rispettivo livello di riferimento, nel cui interesse il rispettivo Tesoriere lo stipula. Sono escluse tassativamente di intestazioni a titolo personale.

 

Articolo 14
Bilancio preventivo e consuntivo

1. I bilanci preventivi e consuntivi del Partito Democratico delle Marche sono redatti dal Tesoriere regionale e approvati, previo parere del Collegio dei Sindaci, (rispettivamente entro il 31 dicembre ed entro il 30 giugno) dall’Assemblea regionale.

2. I Bilanci preventivi e consuntivi delle articolazioni territoriali sono redatti dai rispettivi Tesorieri secondo il criterio di competenza ed approvati dall’Assemblea Provinciale o dal Coordinamento di Circolo, previo parere del rispettivo Collegio dei Sindaci a livello provinciale e a livello locale del Collegio dei Garanti.

3. A detti documenti contabili va data la massima pubblicità esterna, anche mediante pubblicazione on-line sul sito dell’articolazione territoriale competente, così come disposto dall’art. 35 comma 3 dello Statuto Nazionale del Partito Democratico.

4. Le articolazioni tematiche, associative e federative del Partito Democratico delle Marche inviano al Tesoriere regionale il proprio Bilancio preventivo e consuntivo corredato da una nota dettagliata sulle fonti di finanziamento e sulle voci di spesa.

 

Articolo 15
Spesa senza copertura

1. Il Bilancio preventivo di ogni articolazione territoriale del Partito Democratico delle Marche deve prevedere il pareggio della gestione.

2. Ogni iniziativa politica ed ogni altra attività la cui spesa non è prevista nel Bilancio preventivo può essere approvata solo se ne siano indicate le modalità di copertura.

 

Articolo 16
Organizzazione giovanile del Partito Democratico

1. Il bilancio preventivo regionale deve contenere una previsione di spesa a sostegno delle attività dell’organizzazioni giovanile del PD, il cui ammontare sarà stabilito sentita la stessa.

2. Analogamente dovranno prevedere i bilanci preventivi dei Coordinamenti provinciali, delle Unioni comunali e dei Circoli ove siano presenti, o si intendano promuovere, organizzazioni giovanili del PD.

 

Articolo 17
Rimborso spese

Le spese da rimborsare devono essere preventivamente autorizzate dal Tesoriere e saranno rimborsate solo a presentazione avvenuta dei relativi giustificativi.

Per eventuali viaggi verranno rimborsati esclusivamente gli spostamenti in treno, salvo diversa determinazione del Tesoriere che – comunque – dovrà attenersi alle tariffe meno care. Stesso criterio vale per gli eventuali pernottamenti in strutture alberghiere.

 

Articolo 18
Fornitori

Il Tesoriere redigerà annualmente – a titolo esemplificativo – l’elenco dei fornitori, ivi inclusi, alberghi, enti privati e pubblici, agenzie di viaggio e quant’altro necessario per la vita del Partito, sulla base delle offerte di fornitura più vantaggiose e secondo il proprio prudente apprezzamento.

 

Articolo 19
Finanziamento iniziative collettive degli iscritti

1. Le autonomie tematiche, le associazioni di tendenza politiche e culturali, le organizzazioni giovanili possono promuovere la raccolta di contributi esclusivamente al fine di finanziare la realizzazione di singole iniziative politiche. Le liberalità ed ogni altro contributo sottoscritti a favore di tali attività rientreranno a tutti gli effetti nel Rendiconto dell’Associazione e verranno gestiti, esclusivamente per i fini indicati.

2. I promotori delle singole iniziative politiche, di cui al comma precedente, sono tenuti a produrre una nota dettagliata delle somme raccolte al Tesoriere e al Collegio dei Garanti.

 

Articolo 20
La Conferenza dei Tesorieri provinciali

1. E’ istituita la Conferenza dei Tesorieri provinciali.

2. La Conferenza è convocata e presieduta dal Tesoriere regionale e si riunisce almeno quattro volte all’anno.

3. Alla Conferenza partecipa il Comitato di Tesoreria.

 

Articolo 21
Approvazione e modifica del Regolamento

1.Il Regolamento Finanziario Regionale è approvato dall’Assemblea regionale, a maggioranza dei voti validamente espressi.

2.Analogamente si procede per la revisione, modifiche, integrazioni, abrogazione di norme del presente Regolamento.

 

Articolo 22
Requisiti per gli Enti non commerciali

1.Gli utili e gli avanzi di gestione, derivanti dalle attività, non potranno mai, né direttamente né indirettamente, essere distribuiti agli iscritti o ai soggetti terzi, ma dovranno essere destinati al raggiungimento degli scopi e delle finalità istituzionali del PD regionale, salvo che la diversa destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

2.In caso di scioglimento del PD regionale, il patrimonio sarà devoluto ad altre Associazioni o Enti, con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23.12.96 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

3.La quota associativa annuale non è in alcun modo trasmissibile, né con atto fra vivi, sia a titolo gratuito che a titolo oneroso, né a causa di morte.

4.La quota associativa inoltre, non è in alcun modo rivalutabile.

 

Articolo 23
Entrata in vigore

Il presente Regolamento entra immediatamente in vigore.

 

NORME TRANSITORIE al 23 maggio 2008

In sede di prima applicazione per il 2008 la percentuale della quota di iscrizione, di cui al comma a) dell’articolo 3, a favore del PD Marche è determinata nella misura del 10 % oltre all’eventuale quota da versare al livello nazionale.

In sede di prima applicazione, con decorrenza maggio 2008, i Parlamentari marchigiani sono tenuti a versare il contributo mensile che sarà determinato ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 8.

In sede di prima applicazione le norme di cui ai commi 3 e successivi dell’articolo 8 hanno decorrenza dal 1 gennaio 2008.

Entro 30 gg. dall’approvazione del presente Regolamento, ogni eletto o designato che ricada nella condizione di cui all’ art. 8 è tenuto a fornire dettagliata informazione sulla denominazione dell’ente, società, consorzio e organizzazione simile in cui attualmente è inserito; sulla ubicazione della sua sede legale; sulla natura e composizione degli organi di amministrazione e di controllo di cui è dotato; sul ruolo, mandato, incarico e simili ivi ricoperto; sulla decorrenza di tale mandato e la sua scadenza; sull’ammontare lordo dell’emolumento che ne consegue ed a cui ha diritto ed ogni altra informazione che ritenga utile al fine di gestire al meglio non solo i rapporti nascenti dalle norme statutarie e regolamentari.

Il Tesoriere, d’intesa con il Comitato di Tesoreria, potrà curare la redazione di apposito questionario per il reperimento e la raccolta delle informazioni di cui sopra, anche al fine del loro costante e futuro aggiornamento.

Coloro che sono nelle condizioni dell’articolo 8 devono regolarizzare comunque la loro posizione entro il 31 luglio 2008 sulla base delle quote indicate dall’art. 8 del presente regolamento sottoscrivendo una delega bancaria condizione necessaria per poter essere candidato alle prossime competizione elettorali o designato in altri enti pubblici o privati e/o organizzazioni di vario livello.

In sede di prima applicazione la norma di cui al comma 3 dell’art. 9 si applica anche nel caso in cui l’interessato non abbia rispettato le norme finanziarie del partito di provenienza. A tal fine il Tesoriere del partito di provenienza dovrà comunicare a quello del livello corrispondente eventuali nominativi di coloro che non hanno ottemperato alle norme finanziarie vigenti.

Rapporti di lavoro

La disciplina dei rapporti di lavoro sarà definita ed inserita nel Regolamento dopo l’approvazione dello Statuto Regionale.

Fino ad allora non si procederà a nessuna assunzione.

Attuazione art. 8 Regolamento Finanziario Regionale – Contribuzione da eletti.

In attuazione del comma 3 dell’art.8 del Regolamento Finanziario Regionale, nella riunione del Gruppo Consiliare PD Marche con il sottoscritto tenutasi ieri 22 settembre del 2008, si è concordato quanto segue:

“Il Presidente della Giunta, i componenti la Giunta Regionale e gli eletti nel Consiglio Regionale che si riconoscono nel Partito Democratico dovranno versare, per tutta la durata dell’incarico, al livello regionale del PD, con decorrenza gennaio 2008, una contribuzione mensile così ripartita:

-per il periodo gennaio – settembre € 500 mensili;

-con decorrenza ottobre 2008 ognuno dovrà corrispondere un contributo mensile di € 700;

Per il Presidente del Gruppo e per il Segretario regionale, in ragione degli impegni aggiuntivi che la loro funzione richiede, è prevista una riduzione di € 250 (pari a circa 1/3). Nel corso dell’incontro si è inoltre convenuto:

-in sede di prima applicazione del vigente Regolamento nulla è dovuto sulle indennità aggiuntive percepite per incarichi istituzionali ed esecutivi ricoperti in seguito all’assunzione dell’incarico di consigliere regionale;

-in sede di prima applicazione, atteso che non tutti gli eletti che oggi si riconoscono nel Pd hanno usufruito con le stesse modalità dei servizi e delle strutture a sostegno della propria candidatura da parte del partito di appartenenza, nulla è dovuto sull’indennità di fine mandato.

Entro il primo trimestre del 2009 il Tesoriere avanzerà una proposta per disciplinare queste due questioni a valere per gli eletti delle elezioni regionali del 2010.

I versamenti riferiti al periodo gennaio- settembre 2008 vanno effettuati possibilmente entro la fine del corrente mese di settembre

 

Ancona 23 settembre 2008
Il Tesoriere Regionale
 
Così come modificato ed approvato dall’Assemblea Regionale il 2 febbraio 2015
Il Tesoriere Regionale

Contatti

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