Coronavirus, Pd Marche: Garantire sicurezza nei luoghi di lavoro

Coronavirus, Pd Marche: Garantire sicurezza nei luoghi di lavoro
Le 4 priorità del segretario regione Pd, Gostoli: “Sicurezza nei luoghi di lavoro, più mascherine anticontagio, proteggere imprese e famiglie, rinviare scadenze fiscali, non dimenticate Centro Italia colpo dal sisma” 


Oggi pomeriggio il segretario regionale Pd, Giovanni Gostoli, ha partecipato alla riunione in video conferenza della segreteria nazionale con i segretari regionali del Partito democratico delle regioni più colpite.
“Insieme abbiamo fatto il punto della situazione riguardante l’emergenza sanitaria #Covid19 e i provvedimenti in preparazione sulle misure economiche da parte del Governo” - ha scritto Gostoli sui social network.
“Il Partito democratico è impegnato in prima linea al governo del Paese e della Regione Marche, in tanti comuni marchigiani, per combattere il #coronavirus, prendersi cura della salute delle persone e proteggere il lavoro, le imprese e le famiglie - continua Gostoli - Nelle #Marche questa mattina avevamo 113 contagi in più. Alle 12 le persone positive al coronavirus erano 592. Un trend in crescita. Il tasso sulla popolazione è di 390 contagi ogni milione di abitanti: il terzo più alto dopo Lombardia e Emilia-Romagna. L’incremento giornaliero è del 23%. Se non diminuisce avremo un raddoppio dei contagi ed è probabile arrivare nella giornata di lunedì a 1000 persone.

Sarà una settimana molto impegnativa e la Regione Marche è al lavoro affinché il sistema sanitario sia pronto a “tenere botta” alla situazione e affrontare questa difficile emergenza. La Giunta regionale ha approvato il Piano per l’emergenza Covid-19 che prevede oltre 400 posti letto negli ospedali tra intensivi, semi intensivi e degenze specialistiche. Ogni misura viene discussa  nel Gores (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie), un tavolo tecnico che la Regione ha scelto di costituire già a fine gennaio con interfaccia tra operatori sanitari, esperti e protezione civile regionale.
Le Marche sono tra le regioni più colpite. In questo quadro l’ultimo decreto del Governo e lo sforzo in più chiesto ai cittadini nelle misure per combattere il virus sono giuste. Scelte difficili, ma indispensabili per fermare il contagio e uscire dalla pandemia. Ognuno deve fare la propria parte. In questi giorni tanti volontari dei circoli PD Marche hanno aderito, sui territori e sul web, alla campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa. Per vincere la sfida sono fondamentali i comportamenti individuali e quotidiani. Adesso è tempo che tutti restiamo a casa, limitiamo gli spostamenti solo per le cose essenziali e osserviamo scrupolosamente le indicazioni del Ministero della Salute.
È straordinario il lavoro di questi giorni di #medici, #infermieri, #farmacisti, #volontari e operatori sanitari nelle Marche.
Così come quello dei #sindaci e degli amministratori locali, dalla costa alle aree interne e di qualsiasi colore politico, che sono scesi in campo già da subito per sensibilizzare la popolazione e organizzare al meglio i servizi, sopratutto alle persone più fragili. Sempre di più sono le iniziative nelle città e nei comuni marchigiani per dare assistenza alle persone anziane, con servizi casa per casa, attraverso la collaborazione di associazioni di volontariato, Protezione civile e Croce Rossa.
A tutti loro un grazie di cuore.

Oggi alla riunione in video conferenza con la segreteria nazionale del Partito democratico e i segretari regionali il segretario regionale Pd, Gostoli, ha posto 4 priorità:
? SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Prima di tutto la sicurezza nei luoghi di lavoro, oggi più che mai. Questa priorità è un appello rivolto a tutte le imprese del territorio regionale ed è quello di garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo senso condivido le parole di #Cgil, #Cisl e U#il Marche. Troppe aziende non rispettano le norme anticontagio e non possiamo lasciare soli i lavoratori. Occorre dare un segnale preciso alle aziende e chiedere con forza di sospendere le attività, accedendo agli ammortizzatori sociali, qualora per tante ragioni nei luoghi di lavoro non si riescano a rispettare le misure per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori.
? PIÙ MASCHERINE ANTI CONTAGIO
Un'altra necessità importante è quella di avere in ogni regione un budget adeguato di mascherine e dispositivi per prevenire il contagio nei luoghi di lavoro pubblici e privati, nel sistema sanitario, nelle farmacie e quelle a disposizione dei liberi cittadini.
? PROTEGGERE LAVORO, IMPRESE E FAMIGLIE. RINVIARE LE SCADENZE FISCALI
La terza priorità, è tenere insieme l’emergenza sanitaria con quella economica e sociale: occorre #ProteggereilLavoro. Adesso servono subito aiuti economici, liquidità e ammortizzatori sociali, per famiglie, lavoratrici e lavoratori, piccole e medie imprese, partite iva, commercianti, professionisti, bar e ristoranti, turismo, servizi e cooperative. La strada è lunga, ma un primo passo è stato fatto. Il Governo italiano, con il via libera dell’Unione europea, ha stanziato 25 miliardi per reagire all’emergenza: attrezzature e personale per sanità e protezione civile; cassa integrazione, fondo solidarietà, aiuti agli autonomi; assicurare liquidità a famiglie e imprese; posticipare adempimenti fiscali.
? CENTRO ITALIA, NON DIMENTICHIAMO LA RICOSTRUZIONE DEI TERRITORI COLPITI DAL SISMA 2016-2017
Quarto. L’emergenza del Coronavirus nelle Marche si è aggiunta al dramma del #sisma 2016-2017 che ha colpito un terzo della regione. Qualche giorno fa il Presidente Conte ha spiegato che in situazioni straordinarie occorrono misure straordinarie e ha citato il modello della ricostruzione del “Ponte Morandi” di Genova come modello per l’Italia. E’ quello che serve per sbloccare la ricostruzione post sisma nelle Marche: procedure snelle e forte semplificazione, un piano straordinario di infrastrutture e investimenti. Il Centro Italia colpito dal sisma può diventare il più grande cantiere d’Europa e sbloccare la ricostruzione può servire, soprattutto dopo l’emergenza coronavirus, a far ripartire il Paese. Infine, Governo e parlamento devono lavorare nei prossimi tempi, superato questo momento difficile, per scrivere un “Piano nazionale di gestione delle emergenze”, da quelle sanitarie al terremoto. Ovviamente ogni situazione ha una propria specificità, anche territoriale, ma non si può ogni volta partire da zero.