Covid-19, Mangialardi: Acquaroli politicizza la pandemia a danno dei marchigiani

Covid-19, Mangialardi: Acquaroli politicizza la pandemia a danno dei marchigiani
Ancona 10 novembre 2020 – “Il presidente Acquaroli e la sua maggioranza hanno finalmente calato la maschera, rivelando tutta la falsità degli inviti alla collaborazione e politicizzando la pandemia di Covid-19, trasformata in elemento di scontro politico e divisione, laddove invece sarebbe necessario costruire un impegno comune nell’interesse dei marchigiani. La bocciatura della risoluzione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, priva di riferimenti politici di parte e contenente una serie di misure utili per il contrasto alla crescita dei contagi e per la tutela di imprese e famiglie, rappresenta un gesto irresponsabile di cui la giunta regionale dovrà assumersene la responsabilità”.
Così il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta la mancata approvazione da parte del consiglio regionale della risoluzione presentata dal gruppo dem sulla gestione della pandemia di Covid-19.
“Lo spettacolo a cui siamo stati costretti ad assistere in consiglio – continua Mangialardi – è stato paradossale. Da una parte una giunta regionale superficiale e impreparata a gestire una situazione che rischia di diventare drammatica per la salute pubblica e l’economia regionale, con un assessore alla Sanità arrivato al punto di volersi sostituire alla comunità scientifica sui temi della sperimentazione riguardanti l’utilizzo della idrossiclorochina. Dall’altro una maggioranza che ha voluto respingere per principio provvedimenti seri e concreti, a partire dall’applicazione del piano pandemico che nella scorsa primavera ha contribuito a salvare tante vite, senza peraltro avanzarne un altro. Respinte anche le proposte per l’indispensabile potenziamento dei presidi di medicina del territorio attraverso lo sviluppo delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale su tutta la regione e la creazione di una capillare rete di infermieri di famiglia e comunità per l’erogazione di servizi di cura a domicilio, nonché la messa in sicurezza delle Case di riposo e delle Residenze sanitarie assistenziali”.
“Grave poi – conclude il capogruppo dem – che in un consiglio convocato appositamente per approfondire anche gli effetti sociali ed economici della pandemia, nessun consigliere di maggioranza e nessun esponente della giunta abbia avanzato proposte efficaci per il sostegno economico a imprese, lavoratori e famiglie colpite dalle restrizioni varate dal governo. Di fronte al nulla della maggioranza, la nostra risoluzione chiedeva di erogare sussidi capaci di integrare i contributi statali, come già avvenuto questa estate, di supportare il tessuto economico con atti volti a semplificare e velocizzare l’accesso al credito, e di attivare tutti gli strumenti di controllo per prevenire che le difficoltà delle piccole e medie imprese possano in questa fase rappresentare un terreno fertile per lo sviluppo di attività criminali, a partire dal riciclaggio. Temi piuttosto delicati, insomma, che ritenevamo potessero incontrare la giusta attenzione da parte della maggioranza e del presidente Acquaroli, i quali, però, hanno evidentemente altro a cui pensare”.



RISOLUZIONE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE

Misure straordinarie e urgenti per la gestione della pandemia di Covid-19, il contrasto all’incremento dei contagi e il sostegno economico a imprese, lavoratori e famiglie
L’Assemblea Legislativa delle Marche
PREMESSO CHE
l’acuirsi dell’emergenza sanitaria richiede da parte della Regione Marche l’attivazione di misure straordinarie e urgenti non solo per il contenimento della pandemia, ma anche per il sostegno economico a imprese, lavoratori e famiglie colpite dalle restrizioni varate dal governo per frenare l’incremento esponenziale della curva dei contagi da Covid-19;
PREMESSO ALTRESÌ CHE
la Regione Marche, con la delibera della Giunta regionale n. 523 del 5 maggio 2020 si è dotata di un Piano di riorganizzazione delle Attività di Ricovero e Ambulatoriali presso le Strutture Ospedaliere pe far fonte alla pandemia di Covid-19;
la Regione Marche, con la delibera della Giunta regionale n.320/2020 ha identificato le strutture ospedaliere esclusivamente rivolte a pazienti non Covid-19 (Urbino-PU AV1, Fano AO Marche nord, Fabriano PU AV2 e Ascoli Piceno-PU AV5, Osimo-Inrca e specifiche aree operative dell’AO Riuniti di Ancona, della struttura di Macerata-PU AV 3 e dell’Inrca di Ancona), dedicate a garantire le risposte ai bisogni sanitari “tempo-dipendenti” e, in ogni caso, a tutti quelli con motivazioni cliniche non procrastinabili (es. cardio-vascolari, cerebro-vascolari, traumatologici, oncologici indifferibili, ecc.), lasciando a tutte le altre strutture ospedaliere pubbliche del Sistema sanitario regionale il compito di garantire le necessarie attività assistenziali rivolte ai pazienti Covid-19 positivi;
CONSTATATO CHE
a oggi, al di là delle esternazioni a mezzo stampa della Giunta regionale, non risulta ancora alcuna applicazione del richiamato Piano di riorganizzazione delle Attività di Ricovero e Ambulatoriali presso le Strutture Ospedaliere, mentre l’Ente, come nel paradosso di Achille e la tartaruga, si ritrova a inseguire affannosamente gli effetti della pandemia;
CONSIDERATO CHE
l’emergenza sanitaria in corso sta mettendo a rischio non solo la tenuta del sistema sanitario nazionale, ma anche di quello regionale, con le strutture ospedaliere marchigiane che potrebbero tornare in sofferenza senza una adeguata separazione dei reparti Covid da quelli dedicati alle altre patologie, e senza un concreto rafforzamento degli organici riguardanti il personale medico, infermieristico e socio-sanitario;
l’attivazione del Covid Hospital di Civitanova Marche, l’individuazione di strutture di quarantena per quei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero o non possono svolgerla presso il proprio domicilio, e il potenziamento della medicina del territorio, a partire dallo sviluppo sull’intera regione delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale e dalla creazione di una capillare rete di infermieri di famiglia e comunità, costituiscono interventi imprescindibili per l’erogazione dei servizi di cura più appropriati, anche al fine di alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere;
nell’ambito delle attività di prevenzione volte a frenare la curva dei contagi è necessaria una capillare applicazione della cosiddetta strategia delle 3 T (Testare, Tracciare, Trattare);
per perseguire il benessere psico-fisico dei cittadini marchigiani è doveroso che la tutela della salute mentale divenga uno degli obiettivi fondamentali della strategia volta a contrastare gli effetti negativi della pandemia di Covid-19
CONSIDERATO INOLTRE CHE
in questo contesto pandemico è indispensabile alzare il livello di guardia nelle attività di monitoraggio del territorio riguardanti gli aspetti relativi alla legalità e alla sicurezza per prevenire che forme di criminalità possano approfittare dello scenario di crisi per insediarsi nel territorio;
appare necessaria un’azione di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica per far crescere la consapevolezza sui rischi della pandemia e favorire, di conseguenza, maggior rigore nel rispetto delle norme nazionali che riguardano i comportamenti individuali;
RITENUTO INFINE CHE
per affrontare in maniera efficace la crisi sanitaria ed evitare la sua evoluzione in una irreversibile crisi economica e sociale, occorra unità, dialogo e piena collaborazione istituzionale sui provvedimenti da adottare non solo tra i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione presenti nell’Assemblea Legislativa delle Marche, ma anche tra la Regione Marche, il governo, i comuni e le parti sociali;
IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE
1) A dare immediata applicazione al Piano di riorganizzazione delle Attività di Ricovero e Ambulatoriali presso le Strutture Ospedaliere pe far fonte alla pandemia di Covid-19 come previsto dalla delibera della Giunta regionale n. 523 del 5 maggio 2020, o in alternativa, qualora non ritenuto adeguato, a modificarne rapidamente gli indirizzi;
2) Ad attivare tutti i posti letto necessari all’interno del Covid Hospital di Civitanova Marche al fine di liberare le postazioni di terapia intensiva nelle strutture ospedaliere della regione;
3) A stanziare risorse straordinarie per un piano straordinario di assunzioni riguardante il personale sanitario necessario al rafforzamento dei presidi di medicina del territorio attraverso lo sviluppo delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale su tutta la regione, la creazione di una capillare rete di infermieri di famiglia e comunità per l’erogazione di servizi di cura a domicilio, il potenziamento delle prestazioni nelle “Case della salute” e l’individuazione di strutture da utilizzare come Covid Hotel per l’espletamento della quarantena di quei pazienti affetti che non necessitano di ricovero ospedaliero ma non possono svolgerla presso il proprio domicilio;
4) A dare piena operatività agli accordi siglati dal ministero della salute per coinvolgere i medici di base e i pediatri di libera scelta per intensificare i tamponi e rendere più efficace il sistema di tracciamento dei contagi;
5) A individuare criteri chiari e immediatamente applicabili per la distinzione di ospedali dedicati alla esclusiva cura del Covid-19 da quelli dedicati alle altre patologie;
6) Ad adottare tutte le misure necessarie per la messa in sicurezza delle Case di riposo e delle Residenze sanitarie assistenziali;
7) A valutare sulla base di dati scientifici, laddove ve ne fosse la necessità, l’istituzione di zone rosse e arancioni nelle aree più colpite, al fine di scongiurare un lockdown regionale;
8) Ad attivare, e laddove già esistano a potenziare, servizi dedicati alle persone con problemi di salute mentale, affetti in particolare da disabilità o malattie croniche, ma anche sofferenti di quei disagi psicologici provocati dal contesto pandemico;
9) A varare quanto prima una piano di aiuti e di ristori da parte delle Regione Marche, da affiancare ai provvedimenti del governo nazionale già approvati o prossimi all’approvazione, per le famiglie e le attività economiche e commerciali danneggiate dalle restrizioni necessarie a contenere i contagi;
10) A costituire in seno all’Assemblea Legislativa delle Marche un tavolo anticrisi con i Comuni e le parti sociali, per discutere e coordinare le misure volte a gestire al meglio la fase della pandemia per l’intero arco della sua durata;
11) A supportare il sistema delle imprese con provvedimenti capaci di semplificare e velocizzare l’accesso al credito e ai finanziamenti statali e regionali previsti dai provvedimenti varati per far fronte all’emergenza;
12) Ad attivare tutti gli strumenti di controllo, in collaborazione con le Prefetture e le forze dell’ordine, per assicurare totale trasparenza sul corretto utilizzo dei fondi pubblici che giungeranno nel territorio e prevenire che le sofferenze e le difficoltà del tessuto economico, in particolare delle piccole e medie imprese, possano rappresentare un terreno fertile per lo sviluppo di attività criminali, a partire dal riciclaggio;
13) Ad avviare immediatamente una sistematica e capillare campagna di comunicazione, informazione e sensibilizzazione rivolta all’intera popolazione regionale per spiegare chiaramente i rischi prodotti dalla pandemia sul terreno sanitario ed economico, le modalità di sviluppo della curva dei contagi e la necessità di osservare rigorosamente tutti provvedimenti normativi anti Covid-19 volti a contrastare la diffusione del virus.