PD Marche condanna cena neofascista di FdI ad Ascoli Piceno

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Una cena-evento – con tanto di menù dedicato – per ricordare l’ingresso dei militanti del Partito nazionale fascista nella capitale (28 ottobre 1922). Al tavolo il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il deputato Francesco Acquaroli, il coordinatore provinciale del partito ed altri esponenti poltici di spicco di Fratelli d'Italia.
 
Succede ad Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. nel luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, l'eccidio di Pozza-Umito.  La sezione locale del partito di Giorgia Meloni – giorno del 97° anniversario della marcia -  ha organizzato una cena al ristorante hotel “Terme”, molto conosciuto in zona. “Il 28 ottobre 1922 è un giorno memorabile e indelebile, la storia si rispetta e si commemora”, scrive Fratelli d’Italia sul menù-invito, insieme all'illustrazione di un fascio littorio e al ritratto di Benito Mussolini.

I commenti degli esponenti Dem marchigiani non tardano ad arrivare, ecco di seguito le dichiarazioni che unanimi bandiscono l’iniziativa neofascista di Ascoli Piceno.

Duro l’intervento del Segretario Regionale PD Marche Giovanni Gostoli   “Iniziativa vergognosa di Fratelli d’Italia. È un’offesa per tutti i marchigiani. Sono segnali molto gravi perché tentano risuscitare istinti dei periodi più bui della storia. Le Marche non saranno terra di conquista di chi semina odio. Siamo una meravigliosa terra all’insegna dei valori più belli, custode di democrazia e libertà. C’è chi come FdI celebra la “marcia su Roma”. E poi c’e il PD Marche che incontra le persone per ascoltare e discutere dei problemi concreti della vita dei marchigiani con la Costituente delle Idee. A chi semina odio e paura noi rispondiamo con speranza, impegno e responsabilità. Per amore delle Marche".
 
L’intervento dell’ex parlamentare Luciano Agostini e membro della direzione regionale del partito che indignato dichiara “ La vergognosa cena fatta ad Acquasanta per celebrare la Marcia su Roma - commenta Agostini – è tanto più offensive se pensiamo che la provincia e la città di Ascoli sono insignite della medaglia d’oro al valore partigiano. Ma cosa più grave è che tra i partecipanti alla cena, figuravano rappresentanti di importanti istituzioni come il sindaco e il vice sindaco di Ascoli, ed i vice sindaci di San Benedetto del Tronto ed Acquasanta Terme. Ebbene, per dignità e per non coprire di vergogna il nostro territorio, chiedo che presentino le immediate dimissioni dall’incarico istituzionale che ricoprono".
 
La condanna arriva anche dalla Sottosegretaria al MISE Alessia Morani, “Ad Ascoli Piceno è andata in scena una vergognosa commemorazione della marcia su Roma a cui hanno partecipato i massimi vertici locali del partito della Meloni. Inneggiano al fascismo e non si vergognano nemmeno più. Le Marche non si meritano questa vergogna”.
 
Il Senatore Francesco Verducci, ritiene grave e oltraggiosa l'iniziativa dei Fratelli d'Italia "La serata organizzata ad Acquasanta Terme da Fratelli d'Italia per celebrare l'anniversario della marcia fascista su Roma è un fatto gravissimo e oltraggioso". Così il Senatore Pd Francesco Verducci, vice Presidente Commissione Cultura. "La provincia di Ascoli Piceno - ricorda - è medaglia d'oro al valore della Repubblica per l'eroismo dei partigiani che combatterono sui nostri monti per liberare l'Italia dalla tirannide fascista e dall'occupazione nazista. Quanto accaduto è uno sfregio all'Italia e alla Repubblica nata dall'antifascismo grazie al sacrificio estremo di tanti partigiani e alla volontà di riscossa dei cittadini. Il fatto che a quella serata, - afferma - dove campeggiavano in ogni tavolo volantini con effigie di Mussolini, fascio littorio e motti fascisti abbinati al logo di Fdi, abbiano partecipato il Sindaco di Ascoli Fioravanti, il deputato Acquaroli, il Presidente del Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto Chiarini, è qualcosa di indegno e vergognoso". "Il fascismo è un ideologia di morte, l'apologia di fascismo è un reato. - conclude Verducci - Fioravanti, Acquaroli e chiunque altro con responsabilità istituzionali fosse presente abbia il ritegno e la dignità di chiedere scusa ai cittadini piceni e italiani per questo comportamento indegno. Il neofascismo è un pericolo, va denunciato e condannato con fermezza assoluta".

Il PD Provinciale di Ascoli Piceno si esprime duramente e a parlare è la Responsabile dell’Organizzazione Sara Calisti che condanna quanto fatto da Fratelli D'Italia ad Acquasanta. “Ricordare come momento di festa un momento buio della nostra storia è vergognoso. Il PD della Provincia di Ascoli Piceno si schiera dalla parte della Costituzione e dell'antifascismo. Sosteniamo tutte le iniziative che verranno prese per fare luce su quanto avvenuto. La presenza del sindaco Fioravanti e/o di altri esponenti ascolani a quella cena, sarebbe un fatto gravissimo. Giorgia Meloni in un patto romano vuole dare le Marche a personaggi di FDI, noi non lo permetteremo”.

E’ di ieri l’ANSA del PD di Ascoli che ha indetto una conferenza stampa aperta a tutte le forze poltiche e associazioni civiche di sinistra. “Il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti deve dimettersi e con lui i politici che hanno partecipato domenica alla cena al ristorante di Acquasanta Terme per ricordare la marcia su Roma, fra simboli fascisti e quello di Fratelli d'Italia. Lo ha detto, in riferimento al menu stampato in occasione della cena che faceva riferimento alla data del 28 ottobre 1922 e citava Mussolini, il consiglierecomunale del Pd di Ascoli Francesco Ameli annunciando in una conferenza stampa una mobilitazione cittadina nei prossimi giorni. Fdi, per voce del deputato Francesco Acquaroli, ieri aveva preso le distanze dal menu collegato all'iniziativa, rilevando che il partito non ne era informato. Mentre Fioravanti ha affermato di essere passato a salutare un gruppo di amici che stava festeggiando la vittoria alle Regionali in Umbria   -Con lui - ha detto ancora Ameli riferendosi al sindaco - devono dimettersi l'onorevole che era presente, i due assessori, uno di Ascoli per altro vice sindaco, e uno di San Benedetto del Tronto, il vice sindaco di Acquasanta. Vogliamo lanciare un|segnale di mobilitazione comune - ha aggiunto - per un fatto grave, come fare una iniziativa di quel tipo ad Acquasanta, che ospita un cimitero di vittime di guerra-.  Duro anche l'intervento del presidente provinciale Anp |Pietro Perini che non ha esitato a parlare di -carogne-: ha detto di essersi rivolto alla Prefettura affinche' svolga verifiche, ribadendo di essersi rivolto a un legale, l'avv.Mauro Gionni, per una denuncia in Procura per l'ipotesi di apologia del fascismo. -Cercano tutti di dirci che quei politici erano li' per caso, che era goliardia: ma non si rendono conto che non sono credibili?- ha aggiunto Pietro Frenquellucci, consigliere comunale e candidato sindaco del Pd alle recenti amministrative ad Ascoli. “Devono dimettersi tutti e formalizzeremo questa richiesta nelle forme opportune gia' oggi-,ha concluso Ameli. -I fatti di Acquasanta sono gravi – ha proseguito il coordinatore comunale del Pd Angelo Procaccini - ma si aggiungono ad altri, piu' subdoli, come quello di mettere mano al regolamento per l'accesso alle case popolari, con azione discriminatoria come accadde nel ventennio fascista. Dobbiamo vigilare anche su queste situazioni di politiche amministrative".