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Piano Socio-Sanitario della Regione Marche: un Piano che non pianifica nulla, ma promette tutto

Quali sono le priorità del Governo Acquaroli? Come si intendono ridurre le liste d’attesa? Qual è il progetto per le aree interne? Quale la strategia per la tutela degli anziani fragili o dei soggetti più deboli e delle loro famiglie? Queste sono solo alcune delle domande a cui non troviamo risposta nel Piano socio-sanitario Regionale voluto e approvato oggi in Consiglio solo dalla destra.

Desideriamo esprimere tutta la nostra contrarietà ad un Piano che fa emergere una totale mancanza di trasparenza sulle reali intenzioni del Governo Acquaroli sulla sanità pubblica regionale. Questo è uno dei motivi principali che hanno spinto tutto il Gruppo consiliare del PD, insieme al M5S, ad abbandonare l’aula. Posizione poi seguita dal Gruppo Misto.

Purtroppo le preoccupazioni sulla tenuta del sistema sanitario nazionale pubblico sono sotto gli occhi di tutti. Allarme a cui il Governo Meloni non sta dando risposte, da ultimo con le incertezze sulle nuove modalità di utilizzo dei fondi del PNRR previste per la sanità. In questo contesto, non possiamo fare a meno di notare che il Piano Socio-Sanitario Regionale faccia finta che i vincoli economici e di personale, dipendenti da un governo nazionale del suo stesso colore politico, non esistano. Come fa finta che non esistano i vincoli normativi sulla organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri. La Giunta regionale Acquaroli propone infatti ai marchigiani un Piano socio-sanitario pieno di promesse, con un forte incremento dei costi, senza spiegare come tali costi si sosterranno e senza nessuna azione di razionalizzazione che consenta di recuperare risorse.

Ci troviamo, insomma, di fronte a un Piano che non pianifica nulla, ma promette tutto. Non viene fatta un’analisi seria delle criticità attuali, e rispetto a queste non si fanno scelte, non si identificano con chiarezza obiettivi e tempistiche. Vediamo solo una lista della spesa senza risposte chiare su quali voci della lista vedranno una risposta entro la fine della legislatura, in che modo, con quante e quali risorse, con quali modalità di verifica. Una cosa comunque si capisce: tutti gli obiettivi concreti sono spostati alla prossima legislatura.

Questo Piano non è un Piano. Questo è quanto emerge dal nostro approfondimento. Come Partito Democratico abbiamo lavorato insieme alacremente in questi due mesi. In un percorso condiviso tra PD regionale e federazioni provinciali, insieme ai consiglieri regionali e con il preziosissimo supporto dei membri del Tavolo Sanità, guidato da Claudio Maffei, ai quali va il nostro sincero ringraziamento, abbiamo studiato il Piano, approfondito i contenuti, discusso sulle soluzioni offerte e ragionato sulle correzioni utili per i marchigiani, facendo incontri sul territorio per coinvolgere e informare i cittadini. Rinveniamo solamente un mix di retorica e propaganda, che apparentemente accontenta tutti per non assumersi alcuna responsabilità. Il rischio è che il Piano sarà valutato, purtroppo, con le esperienze negative dirette degli stessi marchigiani quando sarà troppo tardi. Per questo continueremo a vigilare e a chiedere quali siano le volontà del Governo di destra sulla sanità pubblica, che questo Piano non chiarisce affatto.

La segreteria PD Marche e i segretari delle Federazioni provinciali

PD Marche
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Tel. (+39) 071 2073510

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