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Piano Socio-Sanitario Regionale: una serie di azioni e interventi tecnicamente irrealizzabili

La Segretaria del Partito Democratico delle Marche Chantal Bomprezzi interviene sull’attuale bozza circolante del Piano Socio-Sanitario Regionale: “Siamo all’ottava versione scritta senza nessun coinvolgimento delle parti sociali e degli addetti ai lavori. Leggendola ed entrando nel merito di quanto scritto nelle 80 pagine, il Piano elenca una serie di azioni e interventi tecnicamente irrealizzabili”.

Per comprendere appieno dove intende portare il sistema sanitario regionale pensato dal Presidente Acquaroli, la Segretaria Dem parte dagli obiettivi che il PSSR dovrebbe avere secondo la Legge Regionale 19/2022 con cui la Giunta ha riorganizzato il Servizio Sanitario Regionale: “Secondo quanto scritto da questa stessa Giunta, il Piano dovrebbe avere l’obiettivo di garantire omogeneità di trattamento e assicurare livelli uniformi ed essenziali di assistenza su tutto il territorio regionale, nonché prevedere obiettivi e azioni ispirate ai criteri della certezza, verificabilità, misurabilità e compatibilità economica. Ecco, nulla di tutto questo si evince nel Piano attualmente in circolazione”.

 “Il Piano contiene una serie di belle intenzioni ma nessun accenno a come ci si intende arrivare concretamente, con quali risorse e con quale personale – prosegue Bomprezzi. Si parla di digitalizzazione, ma nulla si dice sulla arretratezza del percorso del fascicolo elettronico; si parla di personale, ma non c’è alcun incrocio serio tra quello che c’è e quello che servirebbe in funzione delle scelte programmatiche”.

La Segretaria PD si dice quindi consapevole della crisi che sta attraversando tutto il sistema sanitario italiano ma specifica alcune problematiche proprie della nostra regione che non contengono soluzioni all’interno del documento programmatico: “La sanità nelle Marche ha criticità acute nei Pronto Soccorso, nelle lunghissime liste di attesa e nel ricorso crescente a prestazioni a pagamento. Poi ci sono i problemi legati ad una rete ospedaliera troppo dispersa e poco integrata e la conseguente sofferenza dei servizi territoriali. Per mantenere la sua rete ospedaliera le Marche dovrebbero avere un personale che non ha e che non avrà mai, a meno di sottrarlo al territorio. La strada che questa bozza di Piano ha scelto è quella di fingere che sia possibile una ulteriore parcellizzazione della assistenza ospedaliera e contemporaneamente migliorare tutti i servizi territoriali. Questo vuol dire sottrarsi alle responsabilità che la politica si deve assumere quando governa”.

Chantal Bomprezzi preannuncia quindi dura battaglia al Presidente Acquaroli su questi temi: “Abbiamo il compito di svelare ai cittadini cosa sta accadendo, o meglio ciò che non sta accadendo, e smascherare la vuota propaganda del governatore. La battaglia a favore della sanità pubblica è una delle principali direttrici su cui si concentrerà il PD delle Marche e, insieme al nostro referente per questa area tematica Claudio Maffei, al gruppo di lavoro che si sta costituendo e al gruppo consiliare, saremo attenti a sottolineare le incongruenze del Piano, senza smettere di avanzare le nostre proposte in tema di salute”.

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