Imprenditorialità marchigiana. La strada verso la rinascita industriale

Imprenditorialità marchigiana. La strada verso la rinascita industriale

Imprenditorialità marchigiana. La strada verso la rinascita industriale

 

La recente soluzione della crisi politico-istituzionale che si è risolta poco prima dei festeggiamenti del 2 giugno 2018 non ci lascia scampo.

 

Al di là delle differenze politiche, degli allarmismi continui su temi importanti - sui quali condividiamo il fondo ma non i metodi - i problemi che riguardano la sorte e il futuro del nostro paese rimangono gli stessi, e spesso comuni a quasi tutti i paesi avanzati.

 

L'economia globale è finalmente uscita dalla crisi, ma spesso a macchia di leopardo. Questo ci ha finalmente fatto aprire gli occhi su una moltitudine di fenomeni già conosciuti, sui quali dobbiamo intervenire al più presto (debito pubblico, clima, biodiversità e protezione dell’ambiente). Ma ci sono anche alcuni temi molto recenti o completamente nuovi che richiedono il nostro totale ed incondizionato impegno (aumento esponenziale delle disuguaglianze, internazionalizzazione, senilizzazione della nostra società).

 

In effetti, il calo della produttività, la crescita lenta, il grave rischio di esaurimento di alcune risorse naturali, l'aumento ed il persistere di una forte disoccupazione, sono elementi che fanno riflettere e che hanno contribuito a riscrivere il posizionamento ideologico delle classi politiche in quasi tutti i paesi del mondo. Italia compresa.

Altri fenomeni, come le migrazioni internazionali che colpiscono ogni area del mondo o il fenomeno delle disuguaglianze, ci stanno costringendo a ripensare i modelli economici - anche qui ed ancora - quasi ovunque nel mondo.

L’Italia non è un’eccezione in questo, tranne per quella negativa riguardante il suo debito pubblico pesante e per quella opportunità mai sfruttata nel modo giusto e sufficiente come quella di rispondere alla voglia di Made in Italy nel mondo.

 

Mentre i problemi sono conosciuti e chiari a tutti, le soluzioni - invece - fanno fatica a farsi strada in un clima senza precedenti.

Questo stato di campagna elettorale continua ed infinita, il clima di negazione della realtà e dei problemi reali, la voglia di trasformare eccezioni in regole, la mancanza di prospettiva dimostrata sia dalle vecchie classi dirigenti che non hanno favorito il "cambiamento", sia dalle nuove classi dirigenti impegnate a voler conquistare il "potere di cambiare" attraverso promesse cosiddette "populiste" - non sempre applicabili - stanno portando dritto verso un pericolo che non ci serve in questo momento.

Il rischio che corriamo è quello di un forte deterioramento e di aggravare ulteriormente questa situazione di avvelenamento del clima sociale. Non dobbiamo correre il rischio dell’aumento esponenziale debito pubblico, perché potrebbe compromettere in maniera definitiva una futura crescita economica equilibrata.

 

È importante notare che i mezzi principali con i quali possiamo affrontare queste sfide e orientarci verso profondi cambiamenti della nostra società, sono anche quelli che contengono soluzioni ai nostri problemi.

La digitalizzazione - tra i maggiori responsabili della trasformazione dei modelli economici alla base del profondo cambiamento delle nostre società moderne - ne è un perfetto esempio.

Mangiare, abitare, viaggiare, giocare e anche lavorare sono delle attività che sono ormai profondamente marcate dalla tecnologia digitale, e potrebbe essere sempre più il caso nel prossimo futuro, compresa l’intelligenza artificiale.

La nostra società si sta orientando verso lo spazio, con conseguenze profonde sui modelli economici e sui distretti economici - alcuni dei quali come nelle Marche - che possono approfittare di una riconversione per rilanciare i loro territori.

 

Per il PD Marche, parte della nostra salvezza, forse anche in maniera decisiva, sta nell’eccezione marchigiana, una regione nella quale si inventa e si produce di tutto.

 

L’imprenditorialità marchigiana - anche quella giovanile e femminile – è e rimane un punto cardine della rinascita industriale della nostra regione e del nostro paese, senza dimenticare che questa stessa imprenditorialità rimane fondamento - non ce lo dimentichiamo mai - della costruzione continua di un modello di sviluppo senza frattura.

 

Frida Paolella
Responsabile Europa, Internazionalizzazione

e Imprenditorialità PD Marche