Internazionalizzazione. Un mondo completamente nuovo da conquistare

Internazionalizzazione. Un mondo completamente nuovo da conquistare

Internazionalizzazione. Un mondo completamente nuovo da conquistare

 

 

Le crisi politiche in Europa non toccano solo l'Italia.

 

Nessuno al mondo è arrivato al record dei 541 giorni senza governo come il Belgio, interrotto il 6 dicembre 2011, ma non dobbiamo dimenticare neanche la stessa Germania, che ha avuto seri problemi. In effetti, il Parlamento tedesco ha rieletto la cancelleria Angela Merkel dopo sei mesi di faticose trattative politiche a Berlino, che hanno segnato un drammatico e probabile fine carriera politica per un candidato eccellente della sinistra, come l'ex Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz.

 

Le elezioni in Olanda, invece, dove il voto risale al 15 marzo 2017, hanno visto il governo del primo ministro Mark Rutte, riuscito a trovare una nuova maggioranza che lo sostenesse, solo ad ottobre dello stesso anno.

 

C'era, inoltre, anche il caso della Spagna con Mariano Rajoy, il primo ministro conservatore, sfiduciato qualche giorno fa a favore del nuovo primo ministro socialista Pedro Sánchez. 

Solo nell'ottobre del 2017 era stato possibile far nascere un governo, dopo dieci mesi di trattative estenuanti e ben due tornate elettorali inconcludenti.

 

Sulle relazioni con una Russia, che ha completato un ponte che connette la Crimea via terra al territorio russo, molti paesi europei e partiti politici sembrano agire in ordine sparso di fronte alla domanda: paese amico o paese avversario o nemico?

Il tema sanzioni è un'altra questione che divide gli stessi soggetti.

 

Dopo l'incontro storico tra i Capi di Stato delle due Coree il 27 aprile 2018, i due leader hanno promesso di lavorare per la denuclearizzazione della penisola e per una pace permanente. Adesso, sul tavolo c'è l'incontro storico del Presidente degli Stati Uniti Trump ed il Presidente Nord Coreano Kim Jong Un, che - se dovesse essere confermato - segnerebbe comunque, ed ancora, un mondo completamente nuovo.

 

I rischi di guerra commerciale provocati da una decisione del governo degli Stati Uniti - che lamentano un enorme deficit del loro commercio con l’estero - che punta a tassare acciaio e alluminio proveniente dall’estero, possono diventare una potenziale sorgente di un ulteriore rischio come quello di ricadere in una situazione di rallentamento dell’economia e di una diminuzione dell’export sia italiano che dei paesi europei.

Nel frattempo, l’euroscetticismo sempre più dilagante e problemi legati allo stato di diritto, soprattutto nei paesi dell’Europa dell’Est, costringono gli altri paesi europei ad intraprendere nuove iniziative per la riforma dell’Unione Europea ed il rafforzamento della partnership tra i paesi che vogliono fare di più.

Mentre da noi, in Italia, la breve crisi politica - che ha portato almeno al giuramento del 65’ Governo della storia repubblicana - ci proietta in una situazione politica ed un contesto internazionale completamente nuovi. Ed è solo l’inizio.

 

Tenere il debito pubblico sotto controllo, cambiare l’Italia, mantenere quelli esistenti e creare nuovi posti di lavoro richiede di aumentare il Prodotto Interno Lordo.

In questo momento storico, solo il mercato mondiale spinto da una crescita economica chiamata a durare per anni - soprattutto nei paesi asiatici - e una fame del “Made in Italy” nel mondo sono in grado di garantire una via d’uscita rapida per il nostro paese.

 

Partendo dalla constatazione che dall’inizio della crisi l’export della nostra regione ha impiegato 7 anni per tornare ai livelli pre crisi del 2008 e che tutte le aziende impegnate all’estero o quelle che hanno deciso di percorrere la strada dello sviluppo internazionale hanno avuto performance migliori, il PD Marche considera l'internazionalizzazione delle imprese come un obiettivo strategico di assoluta priorità.

 

Ecco quello che dobbiamo cercare di conquistare, partendo da una delle regioni italiane ed europee con un tasso di imprenditorialità tra i più alti. Dobbiamo investire, lavorare e promuovere in maniera decisa e strategica, con tutti i mezzi a nostra disposizione - inclusa la diplomazia economica - sull’internazionalizzazione delle nostre aziende.

 

Solo così riusciremo a continuare a contare tra i “10 paesi più importanti ed influenti al mondo”. Solo così potremo essere in grado di creare ricchezza a casa nostra in questo mondo completamente nuovo e che si rinnova continuamente e ad intervalli sempre più brevi.

 

Frida Paolella

Responsabile Europa, Internazionalizzazione

e Imprenditorialità PD Marche