Internazionalizzazione. Alla ricerca dei mezzi ma anche della volontà per andare all'estero

Internazionalizzazione. Alla ricerca dei mezzi ma anche della volontà per andare all'estero

Internazionalizzazione. Alla ricerca dei mezzi ma anche della volontà per andare all'estero

 

 

Oggi esistono diversi modi per espandere la propria azienda a livello internazionale e diverse sorgenti da cui reperire i finanziamenti necessari.

 

Tuttavia rimane da affrontare una questione culturale che - ad oggi - tende a vedere quasi solo molti problemi senza guardare minimamente alle soluzioni. E una delle soluzioni per le aziende marchigiane è quella di concentrarsi sull'estero.

 

Per il PD Marche, nonostante i venti di crisi e di guerra commerciale, nonostante la grave crisi politica che sta attraversando il paese, in una regione nella quale si produce di tutto, l'internazionalizzazione è e deve restare un obiettivo strategico.

Le Marche e l'Italia sono avvertite. E - questa volta - cerchiamo di non perdere il treno della globalizzazione: il mondo ha fame di Made in Italy.

 

Oggi, ci sono molte possibilità di ottenere finanziamenti per l’internazionalizzazione, di avere accesso a finanziamenti a tasso agevolato e - addirittura - per supporto ed accompagnamento delle imprese in tutte le fasi di crescita all’estero. Si può accedere anche ai mercati dei capitali attraverso emissioni obbligazionarie.

 

Ma la vera chiave per aprire la porta rimane nelle nostre teste. 

Dobbiamo smettere di pensare che le imprese – ricordiamo creano posti di lavoro – siano un fattore negativo. Dobbiamo smettere di pensare che il mondo è soltanto un luogo pericoloso: è anche un luogo nel quale l'area metropolitana di alcune grandi città in Asia è abitata da poco meno del 50% della popolazione del nostro paese.

 

Si continua a lottare affinché il valore dell'export delle Marche a livello mondiale possa tornare e superare i suoi livelli pre crisi. Il nostro export ha impiegato sette anni per tornare ai livelli del 2008.

 

Non ci dobbiamo arrendere davanti alle difficoltà che non possono essere maggiori, da una parte, di chi si sveglia presto per guadagnare lo stipendio e, dall'altra, di chi rischia dalla propria tasca intraprendendo un'attività economica.

 

Ecco perché il PD Marche continua a stimolare l'idea che si possa trovare il luogo e i mezzi per favorire incontri e contaminazioni fra aziende marchigiane di tutti i tipi, affinché il coraggio di osare sia diffuso attraverso e a favore delle stesse imprese.

 

Nelle Marche, ci dobbiamo riconciliare con la nostra naturale propensione al lavoro ereditata dalle generazioni precedenti, come ad esempio quella dei metalmezzadri.

 

La protesta, invece, rischia di logorarci per lungo tempo, facendoci dimenticare che ciò che conterà e sul quale le generazioni future ci giudicheranno sarà – alla fine – la nostra capacità di non perdere l’attuale treno, quello capace di trasmettere alle future generazioni un luogo nel quale ci sia ancora la possibilità di garantire uno sviluppo senza fratture.

 

Frida Paolella

Responsabile Europa, Internazionalizzazione

e Imprenditorialità PD Marche