Lettera agli iscritti del PD Marche

Lettera agli iscritti del PD Marche

 

Partito Democratico delle Marche

 

Ancona, 14/2/2018

Carissime, carissimi,

 

il 4 marzo è alle porte e come sappiamo c'è bisogno che tutto il partito si mobiliti per raggiungere l'obiettivo di mantenere il PD al governo del Paese.

Vi invio i 100 punti che sintetizzano il nostro programma: come vedrete sono il logico sviluppo delle 100 realizzazioni di questa legislatura; con gli interventi per il lavoro, le misure a favore della famiglia, per il rilancio dell'economia e della cultura fino alle leggi sui diritti civili il Partito Democratico ha testimoniato con i fatti  la volontà di riformare il Paese sulla base di principi di equità, giustizia e bene comune.

 

So che non devo convincere chi è iscritto al PD: l'appartenenza al nostro Partito è una scelta di campo sempre consapevole, motivata e militante. 

 

L' impegno che ci viene chiesto in questa campagna elettorale è più ampio e complesso del solito e va orientato in due direzioni:

 

1) Diradare il fumo che in molti stanno spargendo sul Partito Democratico che è per tutti, da destra a sinistra, il vero nemico da battere; i nostri avversari non possono vantare esperienze e neanche programmi credibili per candidarsi alla guida del Paese e per questo concentrano gli sforzi contro di noi. Per contrastare questa strategia dobbiamo parlare con le persone, ritornare al porta a porta, per presentare gli straordinari risultati di questa legislatura e le nostre proposte  (non le promesse da paese dei balocchi) che possono diventare realtà perchè sono in continuità con il piano di riforme avviato. In questo senso dobbiamo chiedere confronti per discutere meno di politica politicante e più di amministrazione della cosa pubblica

 

2) Dobbiamo mobilitarci per far fronte alla emergenza sociale, prima che politica, del nostro tempo: oggi sono in discussione financo i principi della convivenza sociale e negli ultimi giorni la nostra regione è divenuta specchio e palcoscenico di questa crisi con un'attenzione nazionale che ci carica di particolari responsabilità.

 

 

In campagna elettorale si parla di programmi, di priorità nell'attuare politiche in un settore o in un altro, ma mai si devono mettere in discussione i valori fondanti di una nazione.

 

Stavolta c'è bisogno prima di tutto riaffermare le regole alla base della nostra democrazia: per fare questo la nostra campagna elettorale avrà come guida ancora una volta la Costituzione Italiana. Sì, perchè lì c'è già scritto tutto: come coniugare solidarietà con legalità, accoglienza e integrazione, diritti e doveri di chi vive nel nostro Paese, nonchè i capisaldi dell'intervento dello Stato nella società e cioè istruzione, sanità pubblica, cultura, rispetto per l'ambiente, sostegno allo sviluppo economico. Leggendo la cronaca dei giornali o navigando sui social sempre più abbiamo la percezione che questi principi sono da taluni smarriti o peggio messi in discussione.

 

E dunque è necessaria un'opera di nuova alfabetizzazione alla Costituzione soprattutto tra gli adulti, siano essi italiani o stranieri che vivono nel nostro Paese; grande ed egregio è infatti lo studio della nostra Carta nelle scuole e non dobbiamo mai stancarci di ringraziare anche per questo l'intera classe insegnante. 


Nelle Marche il nostro impegno comprende ovviamente anche la tenace e incessante opera di ricostruzione nei territori del sisma e soprattutto del tessuto sociale ed economico delle comunità che lì vogliono ricostituirsi: è un lavoro che ci accompagnerà per la prossima legislatura con una indispensabile sintonia tra amministratori locali e Parlamento.


La nostra campagna allora sarà elettorale per illustrare ai nostri concittadini i risultati raggiunti e i nostri programmi, ma sarà anche una mobilitazione civile per riaffermare che la nostra Italia è il Paese della civiltà, dei diritti, della responsabilità, della convivenza operosa.

 

Siamo il PD, siamo pronti, insieme.

 

Francesco Comi

Segretario PD Marche

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