Nelle Marche la partita è aperta, M5S decida presto da che parte stare

Nelle Marche la partita è aperta, M5S decida presto da che parte stare
NOI ANDIAMO AVANTI E TENIAMO LA PORTA APERTA, MA NON RINCORRIAMO NESSUNO.
Alle prossime elezioni regionali la sfida sarà tra la destra e un campo largo democratico, progressista e civico. Siamo noi l’unica alternativa e argine alla destra estrema, sia nei valori ma anche nelle idee e nella qualità delle persone da candidare al servizio delle Marche. La partita è aperta, si può vincere.
Da un anno ad oggi il PD Marche è impegnato a dare una mano per sostenere l’azione del governo regionale, a raccontare i tanti provvedimenti realizzati per i marchigiani su cui ancora c’è poca consapevolezza. Occorre farlo di più e tutti. C’è bisogno di una mobilitazione più forte nei territori del Pd e degli alleati, dei nostri amministratori locali, per trasmettere la bontà delle scelte della Regione Marche.
Da tempo siamo al lavoro anche per la costruzione della nuova coalizione di centrosinistra aperta ai civismi che, per noi, parte dalla cose fatte, senza dubbio anche da migliorare, e quelle da fare in futuro.
Siamo convinti che le buone alleanze nascono per fare qualcosa, non contro qualcuno. Con i voti e non con i veti.
Da sempre siamo disponibili a dialogare e confrontarci con chi vuole migliorare la realtà e la vita dei marchigiani, ma per risolvere i problemi e non per alchimie politiche.
Un’alleanza è credibile e utile se prima di tutto mette al centro i bisogni e le speranze dei cittadini, dei giovani e delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori.
Noi andiamo avanti e teniamo le porte aperte, anche ai Cinquestelle, ma non rincorriamo nessuno.
Il nostro progetto sarà comunque competitivo. Il centrosinistra unito l’ha già dimostrato vincendo le recenti elezioni amministrative nella stragrande maggioranza dei comuni marchigiani, anche in un clima politico difficile e un vento nazionale contrario. La nostra passione e l’impegno, il coraggio e l’orgoglio, le idee e le persone possono fare la differenza.
In tempi rapidi il M5S deve capire se vuole correre da solo e quindi essere irrilevante, come già avvenuto alle elezioni comunali e in altre regioni. Oppure assumersi la responsabilità insieme ad altri di aprire una fase nuova per le Marche.
Sono convinto che sia possibile creare tutte le condizioni per fare qualcosa di importante, ma c’è bisogno di una comune volontà che si traduca in azione concreta. Basta con il teatrino della politica, adesso bisogna passare dalle parole ai fatti.
Il M5S decida al più presto da che parte stare in questo nuovo bipolarismo che si delinea sempre più anche sul piano nazionale e sicuramente è già una realtà nelle regioni.
Se vogliono avere una possibilità di essere forza di governo non possono correre da soli. E se vogliono incidere sulle scelte dell’alleanza li invito ancora una volta a partecipare agli incontri della coalizione, il prossimo sarà venerdì. Si siedano al tavolo e portino le proprie proposte. Solo in questo modo si può aprire un confronto e forse arrivare a una sintesi con l’unico scopo di perseguire il bene comune e migliorare le Marche.

Oggi intervista sul Resto del Carlino, Pesaro
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